Maria Colegni, militante fin dagli anni 70 nella musica popolare,
in particolare dell'Est Europa, in MASHINKA volge lo
sguardo anche alla musica d'autore colta e non, sui temi della
Lotta tra classe dirigente e mondo operaio e contadino, e sull'Amore
nelle sue varie forme ed accezioni: l'Amor materno, l'Amor di
patria, l'Amor sacro e profano e poi passione, trasgressione,
estasi
La ricerca e la scelta dei brani ha portato ad una rosa di titoli
e situazioni che spaziano da "Gorizia" a "L'isola",
un breve accenno sula repressione religiosa di Duilio Del Prete,
o "Barcarolle" di Offenbach (usata in questi giorni
come sottofondo alla pubblicità di un lassativo
),
a "Stalingrado" degli Stormy Six passando per "Garì
Garì" canto d'amore Rom, e così via con musiche
e canti di idiomi e epoche diverse che esprimono e rappresentano
desideri e bisogni dei popoli, che la cantante raccoglie e fa
suoi.
A dar voce a MASHINKA, repertorio che procede zigzagando,
come per schivare le pallottole o come l'andatura ubriaca dell'amor, è un nutrito gruppo di musicisti che, a partire dal Gruppo
Folk Internazionale, Ensemble Havadia, l'Amore anzi l'Amour, passando
per Ludions, Parigi Berlino Broadway, Sore Lume, Youkali, e Blu
di Prussia, ha condiviso con Maria Colegni percorsi musicali e
di vita:
| Roberta Zanuso |
canto |
|
| Simonetta Artuso |
canto |
| Maria Vicentini |
violino |
| Grazia Colombini |
viola |
| Luigi Lavermicocca |
contrabbasso |
| Renata Vinci |
clarinetto, percussioni |
| Pierluigi Pretis |
chitarra, voce, percussioni |
| Salvatore Sansone |
fisarmonica |
E inoltre
Vladimir Denissenkov in "Kakim ti bil", Armando Cornell Descarga in "L'isola", Massimo Latronico in "L'isola" e "Byalo rade", Moni Ovadia
"L'isola", Rhapsodija Trio in "Pe Vale".
Gli arrangiamenti sono di Gianfrancesco
Calabrese e, per alcuni brani, Maurizio Dehò, Valdimir
Denissenkov.
|